Si spostano gli asset del mondo: Cuba aggira le sanzioni statunitensi con le criptovalute

Le sanzioni statunitensi a Cuba sono state annunciate il il 7 febbraio 1962 Gli Usa hanno attuato un embargo commerciale globale che vietava tutte le importazioni e le esportazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Da allora Cuba è stata, ovviamente,  esclusa dai servizi di pagamento americani. Recentemente JPMorgan e Deutsche Bank sono state multate per aver offerto servizi al Paese. Così i cubani hanno cercato e trovato un’altra strada nelle criptovalute. Hanno iniziati a spostarsi verso transazioni P2P.

Molti metodi di pagamento sono limitati nel paese, il che rende le valute digitali come la loro unica opzione, per sottrasti alle sanzioni americane. La crittografia ha dato loro la possibilità di essere indipendenti da qualsiasi altra nazione per i metodi di pagamento. I Cubani ci credono tanto che, alcuni negozi e caffè della nazione accettano BTC ed ETH.

La banca centrale del paese sta approvando le criptovalute e fornendo licenze e linee guida ai fornitori di servizi di asset virtuali. Sono state legalizzate tutte le attività commerciali che includono asset digitali come ad esempio le cripto mercato.

 

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