Wikimedia, non accetterà più criptovalute. L’enciclopedia gratuita dice stop.

Wikimedia Foundation (WMF), l’organizzazione dietro l’enciclopedia gratuita Wikipedia, ha annunciato che smetterà di accettare donazioni in criptovalute, perché “i tempi e le situazioni cambiano”. La decisione è stata presa a maggioranza da una assemblea di poco più di 400 utenti. Secondo i risultati raccolti in questo sondaggio, 232 persone hanno votato a favore dell’eliminazione delle criptovalute come mezzo di scambio, mentre solo 94 hanno votato contro questo cambiamento, indicando che il 71,17% della comunità che ha partecipato a questo sondaggio sostiene la proposta del WMF.

D’altra parte, la maggior parte dei voti a favore dell’uso delle criptovalute si è concentrata su argomenti come l’esistenza di quelle che consumano meno energia o la sicurezza che offrono in quei paesi con meno libertà di movimento e oppressivi.

Tra alcuni dei commenti a favore dell’eliminazione delle criptovalute, spiccano i problemi di sostenibilità ambientale e il rischio per la reputazione della comunità di accettare le criptovalute come mezzo di pagamento.

La fondazione aveva già annunciato la decisione, convocando una votazione il 10 gennaio per consentire agli utenti di partecipare a questa decisione. L’invito è stato accettato solo da poco meno di 400 utenti.

E’ dal 2014 che WMF accetta donazioni di criptovaluta, con valute tra cui Bitcoin, Bitcoin Cash, Ether, Ripple (XRP), Litecoin e Dogecoin, nonché le stablecoin DAI e USDC.

Al momento della decisione le criptovalute accettate come mezzo di pagamento in Wikimedia erano Bitcoin, Bitcoin Cash ed Ethereum, utilizzando BitPay, come appare nella sezione ‘Altre modalità di donazione’ di Wikipedia.

Dopo aver annunciato questa risoluzione da Wikimedia, hanno indicato che continueranno a “monitorare il problema” e ad apprezzare i commenti a seconda di come questa misura si evolve tra i membri di Wikimedia.

“Continueremo a essere flessibili e reattivi alle esigenze di volontari e donatori. Grazie ancora a tutti coloro che hanno fornito un prezioso contributo su questo argomento sempre più complesso e in evoluzione”, si legge in un comunicato.

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